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Impianti di irrigazione Intanto un impianto deve
coprire l’area verde di cui si prende cura. Deve
coprirla omogeneamente, e deve diversificare la bagnatura
nelle varie zone a seconda delle differenti esigenze. |
I fiori appassiscono subito se bagnati dall’alto, e le zone
ombreggiate si riempiono di muschio se vengono irrigate
eccessivamente. Occorre quindi un agronomo, che si prenda
cura del progetto, che non si fermi al solo aspetto
idraulico.
La somministratone di acqua
ad alberi, arbusti e tappeti erbosi è un elemento degno
della massima considerazione nella gestione del verde. Di
ciò occorre tenere conto sia nella fase di progettazione che
durante la manutenzione.
Insomma per un buon impianto
è necessario rivolgersi a personale competente e
professionale. Non farlo può costare molto di più, in breve
tempo.
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Tutto quello che serve per il vostro
giardino concimi,impianti di
irrigazione,potature,taglio piante,taglio
erba,muretti in sasso,realizazione sentieri prato
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vostre piante,fiori,siepi.
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Cenni sulla potatura delle principali piante
da frutto
MELO (Malus
communis) e PERO (Pirus malus): Producono su
lamburde e brindilli, che si formano su branche di 2
o più anni. Potatura solo per rinnovo e
svecchiamento. Per il pero, necessitano
raccorciamenti alle branche più alte.
ALBICOCCO (Prunus armeniaca): Produce sui
dardi da adulto, e sui rami di un anno da giovane.
Va perciò potato maggiormente da giovane, e molto
meno da adulto (solo periodico rinnovamento dardi).
Soffre eccessivi tagli.
PESCO (Prunus persica): Produce sui rami di
un anno grossi frutti, perciò vuole una energica
potatura per rinnovare i rami, e conferire loro
vigore. Si asporta fino al 50%.
PICCOLI FRUTTI:
Ribes rosso e nero, e uva spina (Ribes spp.)
producono sui rami di un anno e su lamburde basse.
Si potano perciò a poche gemme i rametti di
prolungamento.
Lampone (Rubus idaeus) e mora di rovo (Rubus
fruticosus) hanno invece ciclo biennale, che dà
un anno rami a legno, e l'anno successivo gemme a
fiore (sugli stessi rami). Devono perciò essere
potati interamente dopo la fruttificazione,
garantendo però un adeguato ricambio di rami nuovi.
Il rovo, che fa rami lunghissimi, va potato
pesantemente. |
KIWI (Actinidia
chinensis): Produce sulle prime 3-4 gemme dei
tralci dell'anno (simile alla vite). Si lasciano (dopo
la potatura di formazione) 4-6 gemme, di cui le
ultime produrranno tralci a frutto. Ogni 3-4 anni si
rinnova tutto. E' pianta vigorosissima che deve
essere potata molto, talvolta anche in stagione.
Pianta dioica: il maschio va potato poco per
ritardare di alcuni giorni la messa a fiore, in
quanto di solito fiorisce prima della femmina.
MELOGRANO (Punica granatum): Ha forma
naturale di cespuglio, e tende ad affastellare
piccoli rami esili. Cresce lentamente. Si pota a
vaso, togliendo polloni e rami bassi. E' bene
scegliere pochi rami robusti.
ULIVO (Olea europaea): Produce sui rami di un
anno. Vanno perciò raccorciati energicamente. Si
taglia fino a lasciare una gemma robusta che
sostenga il nuovo ramo. Se non c'è, meglio tagliare
alla base. Va ripulito da succhioni e polloni. Si
pota in inverno dopo il raccolto.
NOCE (Juglans regia): Tende ad innalzarsi
molto. Non va potato, se non per fargli fare
l'impalcatura. Fatica a cicatrizzare, perciò va
tagliato poco.
NOCCIOLO (Corylus avellana): Pianta monoica
arbustiva. Va pulito il ceppo periodicamente per
ringiovanire la pianta. Vanno lasciati non più di
8-10 rami.
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Piccole opere murarie
Per
i lavori edili
fornisce anche i materiali e
la posa per dei muretti di
contenimento o semplicemente
dei muretti per abbellire il
vostro giardino, ed inoltre
fornisce installazione fontane,
gazebi di vario genere, scale in pietra, e molte altre opere
naturalmente adattando
questi lavori al contesto
della casa e dell'ambiente
circostante.
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