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Il plantare si realizza dalla reciproca sovrapposizione di vari elementi ognuno con una sua funzione specifica.
La suola, o fondo vero e proprio (num. 1), è realizzata in materiale rigido in due strati, uno primo (num. 3) continuo secondo il profilo e la misura del piede, con le due facce orizzontali piane, ed uno secondo (num. 2), che presenta la faccia inferiore piana per accoppiarsi all'altro strato, mentre quella superiore porta tanti risalti paralleli (num. 4), terminanti con due risalti profilati curvi (num. 6) verso il tacco e (num. 5) verso la punta, e tutti creanti tanti canali identici (num. 7) a bordi verticali e fondo piano, entro i quali sono, ai loro margini esterni, ricavate, di fresa o di stampo, tante coppie di fori calibrati (num. 8). I due strati 1 o 2 possono essere solidarizzati per collatura, come appare nel disegno, oppure essere anche ottenuti accoppiati di stampo o di fresatura. Comunque realizzata, la suola nervata e forata è in grado di ricevere nei fori corpi elastici, nel caso del disegno la molla a spirale (num. 9), sempre nel caso citato in numero di sei coppie.
Esse sono realizzate, sempre come esempio, in acciaio armonico inossidabile o verniciato a fuoco e hanno tre rigidezze variabili, cioè in grado di deformarsi di 3 mm, le coppie di punto (2 file) sotto il peso di 1000 Kg, le coppie (2 file) nella zona della suola del piede sotto peso di 800 Kg. E le coppie nella zona verso il tallone (2 file) deformabili sotto peso di 1800 Kg. Tali rapporti di rigidità preferita di 5-4-9 sono relativi, ma il valore assoluto deve essere adeguato alla taglia dell'utente.
L'indicazione della spirale di acciaio è preferenziale, ma le stesse elasticità si possono ottenere con altri mezzi, ad esempio con cilindretti di gomma opportunamente vulcanizzata.



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